Finanza e controllo
Come leggere il cash flow della tua PMI
aggiornato
Risponde Francesco Cretella
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Contributi a fondo perduto, business plan, controllo di gestione, assunzioni, marketing, avvio di una nuova attività: qui trovi risposte dirette e approfondimenti, scritti dai professionisti che seguono ogni giorno imprese in Campania e in tutta Italia.
Finanza e controllo
aggiornato
Risponde Francesco Cretella
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Risponde Team Idea 360
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Aggiornato Contenuto HR aggiornato
Risponde Clelia Nappo
Leggi la risposta completaMarketing
I cinque errori più comuni nel marketing delle PMI e come evitarli.
Risponde Valentina Olivo
Leggi la risposta completaFinanza agevolata
Le PMI campane possono accedere a contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati tramite bandi regionali gestiti da Sviluppo Campania e dal portale SURAP, misure nazionali di Invitalia e agevolazioni per il Mezzogiorno come la ZES Unica. L'entità del contributo dipende da dimensione d'impresa, codice ATECO, zona e tipo di investimento.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaFinanza agevolata
La finanza agevolata è l'insieme di contributi pubblici, fondi perduti, finanziamenti a tasso ridotto e crediti d'imposta che sostengono investimenti aziendali. Possono accedervi imprese già attive e, in molte misure, anche nuove imprese e startup. L'accesso è vincolato a requisiti formali e a un progetto di investimento documentato.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaFinanza agevolata
La ZES Unica per il Mezzogiorno prevede un credito d'imposta sugli investimenti in beni strumentali per le imprese che operano nelle regioni del Sud, Campania inclusa, insieme a procedure autorizzative semplificate. Il beneficio si calcola in percentuale sull'investimento, con intensità che varia per dimensione d'impresa e area.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaAvvio impresa
Il costo di apertura dipende dalla forma giuridica e dal settore, ma le voci da mettere sempre in conto sono quattro: costituzione e adempimenti, investimenti iniziali, capitale circolante per i primi 6-12 mesi e costi ricorrenti fissi. È il capitale circolante la voce più sottostimata da chi parte.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaAvvio impresa
Sì: serve per decidere, non per fare bella figura. Un business plan utile contiene analisi di mercato e concorrenza, modello di ricavo, struttura dei costi, piano economico-finanziario a 3 anni, piano di cassa mensile del primo anno e piano operativo con responsabilità e scadenze.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaAvvio impresa
I cinque errori più frequenti sono: nessun controllo della liquidità, prezzi fissati senza calcolare il margine, tutto sulle spalle del titolare, marketing improvvisato senza posizionamento e primi assunti senza ruoli definiti. Sono tutti errori di struttura, non di prodotto, e si correggono prima che diventino costosi.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaFinanza e controllo
Il controllo di gestione è il sistema che misura come l'impresa produce margine: costi per prodotto o servizio, marginalità per cliente, andamento della cassa e scostamenti rispetto al budget. Serve anche alle piccole imprese perché permette di decidere su dati aggiornati e non sull'estratto conto.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaFinanza e controllo
Il fatturato non dice se guadagni. Servono tre misure: margine di contribuzione per linea di prodotto o servizio, risultato operativo al netto di tutti i costi fissi e flusso di cassa. Se cresce il fatturato ma non la cassa, il problema è nei prezzi, nei costi o nei tempi di incasso.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaMetodo
Il commercialista presidia contabilità, dichiarazioni e adempimenti fiscali: guarda soprattutto al passato e alla conformità. Il consulente aziendale lavora sulle decisioni future: strategia, marginalità, organizzazione, persone, marketing e finanza agevolata. Le due figure non si sostituiscono, lavorano bene insieme.
Risponde Valentina Olivo
Leggi la risposta completaMetodo
Più professionisti separati funzionano se qualcuno coordina le decisioni; senza regia, le indicazioni entrano in conflitto e l'imprenditore diventa il punto di raccordo. Un team integrato con un unico referente riduce tempi, evita decisioni contraddittorie e mantiene una visione comune su finanza, persone, marketing e organizzazione.
Risponde Valentina Olivo
Leggi la risposta completaMetodo
Nei primi 90 giorni intervengono quasi sempre tre leve: chiarezza sui numeri (marginalità e cassa), revisione del posizionamento e dei prezzi, definizione di ruoli e processi. Solo dopo ha senso spingere su acquisizione clienti e investimenti: altrimenti si amplifica un modello che perde margine.
Risponde Valentina Olivo
Leggi la risposta completaMetodo
I primi effetti su organizzazione e controllo dei numeri si vedono in 30-60 giorni. Gli impatti su marginalità e liquidità richiedono in genere 3-6 mesi, perché dipendono da prezzi, mix di vendita e tempi di incasso. Bandi e finanza agevolata seguono invece i tempi degli enti erogatori.
Risponde Valentina Olivo
Leggi la risposta completaPersone e lavoro
Il costo reale di un dipendente è il lordo aziendale: retribuzione, contributi, TFR, ferie, tredicesima e oneri accessori. In genere è sensibilmente superiore alla retribuzione netta percepita. Prima di assumere serve verificare il CCNL applicabile, la mansione, il tipo di contratto e gli eventuali incentivi all'occupazione.
Risponde Clelia Nappo
Leggi la risposta completaPersone e lavoro
Le imprese che versano il contributo obbligatorio per la formazione possono aderire a un fondo interprofessionale e recuperare quelle risorse sotto forma di piani formativi finanziati. Esistono inoltre bandi regionali dedicati allo sviluppo delle competenze delle PMI, che coprono in tutto o in parte i costi dei percorsi.
Risponde Clelia Nappo
Leggi la risposta completaMarketing
Si parte dal posizionamento: a chi ti rivolgi, con quale proposta e a quale prezzo. Poi si costruiscono i canali che generano prenotazioni dirette (sito, Google Business Profile, recensioni, social, email) per ridurre la dipendenza dalle piattaforme di intermediazione e dal loro costo di commissione.
Risponde Valentina Olivo
Leggi la risposta completaAvvio impresa
Si comincia validando l'idea prima di investire: chi è il cliente, quanto è disposto a pagare, quanto costa raggiungerlo. Poi si scelgono forma giuridica e regime fiscale, si costruisce il piano economico e si verificano le agevolazioni disponibili per nuove imprese. Solo dopo si spende.
Risponde Francesco Cretella
Leggi la risposta completaScrivicela: rispondiamo entro 24 ore e, se è utile ad altri imprenditori, la pubblichiamo in questa sezione.
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